Dove mangiare le frittelle a Venezia durante il Carnevale.

 Una guida tra botteghe storiche, sestieri e tradizioni da assaggiare

Il Carnevale di Venezia 2026
Il Carnevale di Venezia è uno dei momenti dell’anno in cui la città cambia ritmo.

Le maschere tornano a popolare calli e campi, i gesti diventano più lenti, l’atmosfera più teatrale. Ma accanto agli eventi ufficiali e agli spettacoli, resiste una dimensione più quotidiana e autentica del Carnevale: quella fatta di abitudini semplici, condivise da veneziani e visitatori.

Una di queste è fermarsi, almeno una volta al giorno, a mangiare una frittella.


La frittella veneziana: un rito che si ripete

La frittella è il dolce simbolo del Carnevale veneziano.

Nata come preparazione popolare, venduta un tempo per strada dai fritoleri, è ancora oggi legata all’idea di festa vissuta all’aperto, senza formalità.

Impasto fritto, morbido e profumato, nella versione tradizionale con uvetta e pinoli o nelle varianti più golose: la frittella si mangia in piedi, con le mani, magari tra una passeggiata e l’altra.

Ed è proprio cercarla che diventa parte dell’esperienza del Carnevale.

Questa guida non vuole stabilire primati né classifiche, ma segnalare alcuni indirizzi affidabili, dove la frittella è preparata con cura e continuità, per aiutare chi visita Venezia a orientarsi.


Dove fermarsi: pasticcerie e forni da conoscere


  • Pasticceria Rizzardini

Un riferimento solido per chi cerca la frittella veneziana nella sua forma più essenziale. Impasto equilibrato, fritto pulito, grande attenzione alla tradizione.


  • Pasticceria Rosa Salva

Storica insegna cittadina, ideale per una pausa elegante nel cuore di Venezia. Le frittelle mantengono uno stile riconoscibile e misurato.


  • Pasticceria Tonolo

Molto apprezzata per le versioni più golose, come quelle farcite con crema. Una tappa perfetta in una zona viva e autentica della città.


  • Pasticceria Bonifacio

Ottima scelta per chi vuole assaggiare varianti come lo zabaione, sempre nel rispetto della tradizione veneziana.


  • Panificio Pasticceria Majer

Proposte più delicate, come la frittella alla ricotta. Interessante per chi ama esplorare interpretazioni meno prevedibili.


  • Pasticceria Targa

Un indirizzo da tenere presente per la qualità costante e l’attenzione alla materia prima.

Dove trovarle, sestiere per sestiere


  • San Marco – Rosa Salva
  • San Polo / Santa Croce – Rizzardini, Targa
  • Dorsoduro – Tonolo
  • Cannaregio – Bonifacio
  • Giudecca – Majer


Il consiglio è semplice: assaggiarne più di una, magari cambiando sestiere, lasciando che sia il Carnevale stesso a guidarvi.



Curiosità: il concorso della Frittella 2026


Accanto agli eventi ufficiali del Carnevale, esiste anche una dimensione più spontanea e partecipata che coinvolge direttamente i cittadini e gli appassionati.
Anche quest'anno prende vita il contest dedicato alla 
frittella veneziana, promosso dall'Istituto Professionale Andrea Barbarigo, in collaborazione con l'Associazione Esercenti, il Comune di Venezia e l'Università Ca' Foscari.

Il meccanismo promosso dal blog Veneziani a Tavola è semplice e molto veneziano: segnalare, raccontare, condividere dove si mangiano le frittelle più interessanti della città, dando visibilità alle pasticcerie e ai forni che mantengono viva questa tradizione. Non una gara formale, ma una mappatura collettiva del gusto, costruita attraverso l’esperienza diretta di chi Venezia la vive ogni giorno.

A rendere il tutto ancora più riconoscibile è la presenza, come testimonial, di MENAROSTO, alias Sir Oliver Skardy, voce storica del reggae veneziano dei Pitura Freska e figura profondamente legata all’identità popolare della città.

Come ci racconta Fabio Busetto, ideatore del concorso, il valore di questo contest non sta nel proclamare “la migliore” in senso assoluto, ma nel raccontare una comunità, nel far emergere una qualità diffusa e nel suggerire percorsi golosi tra quartieri, botteghe e abitudini locali. Un modo contemporaneo, e molto veneziano, di vivere il Carnevale anche attraverso i social.


Un ultimo consiglio

La frittella va mangiata fresca, preferibilmente al mattino o nel primo pomeriggio.

Non cercate “la migliore”: cercate la vostra.

Perché a Venezia, durante il Carnevale,

una frittella non è mai solo un dolce,

ma un modo semplice e autentico di entrare nel ritmo della città.